• RDCongo, Ue: permangono dubbi su risultati presidenziali

    - Repubblica Congo Jan 20, 2019 | 15:34 pm

    Kinshasa, 20 gen. (askanews) – “Permangono dubbi” sui risultati delle elezioni presidenziali nella Repubblica democratica del Congo, dopo la ...

  • ITALIA - AFRICA : COSA ASPETTARCI DAL 2019 ?

    di ROBERTO DI GIOVAN PAOLO

     

    africaitalia

     

    A settembre c'era stata la comunicazione della Commissione al Parlamento Europeo, al Consiglio Europeo ed al Consiglio UE su "una nuova alleanza Africa-Europa per gli investimenti e l' occupazione sostenibile" : promettente; a fine ottobre la Conferenza Italia-Africa della Farnesina, anch' essa classificabile come promettente e quantomeno  nella continuità delle politiche ( non sempre è un complimento, sia chiaro !) del nostro Paese. Poi è iniziata la sarabanda del Governo con l' aggravio delle rimesse economiche ( una scelta antieconomica anche per il nostro Paese e inutilmente vessatoria), preceduta dal famoso Decreto Sicurezza voluto dal Ministro dell' interno Salvini che è  in vigore ma in realtà "sub iudice" perchè gravato di ricorsi per anticostituzionalità di moltissime sue parti,in particolar modo per il non rispetto di regole firmate e controfirmate in convenzioni internazionali, europee e delle Nazioni unite che  violerebbero quindi le scelte di applicazione di vari articoli della nostra Costituzione e specialmente degli articoli 10 e 11 che riguardano le relazioni internazionali dell' Italia. Articoli fondamentali perchè scritti nel fervore democratico della Assemblea Costituente, al momento di cancellare la precedente vita antidemocratica e colonialista che aveva portato l' Italia alla rovina della seconda guerra mondiale.

    Al dispiacere per posizioni politiche -per fortuna transitorie,perchè in italia esiste la democrazia e si vota ,a volte anche spesso- si aggiunge ora, in fine d' anno, una brutta vicenda istituzionale per quanto riguarda il "Global Compact per la sicurezza, l' ordine e la migrazione regolare" ( così recita il titolo, chissà quanti lo hanno letto bene....) delle Nazioni Unite. Dopo un poco di dibattito spesso venato da demagogiche "tirate" di chi non ha voluto leggersi tutto il documento, per nulla "estremo" , anzi piuttosto moderato, come è ovvio per un documento ONU di ben 54 paragrafi e 23 obiettivi, approvato a seguire le decisioni e le adesioni di oltre 160 Paesi dal 2016 ad oggi, e gli appelli ragionevoli e per nulla estremi-ancora una volta- che abbiamo pubblicato anche noi con l' amico Nino Sergi e varie ONG da sempre impegnate seriamente nel settore,il nostro Paese lo scorso 10 dicembre a Marrakech ha deciso di essere tra i pochi non firmatari del Global Compact, in questo seguendo una inedita politica estera che già in occasione del Cop 24, la conferenza Onu sul Clima svoltasi a Katowice, ci ha visto per la prima volta dal secondo dopoguerra su posizioni di astensione  senza proposizioni alternative. Un "no" incomprensibile,apatico,senza particolari alleanze, che forse sarebbero comprensibili se aspirassimo a divenire uno "Stato-satellite" di questa o quella Superpotenza ( se ne esistono come le abbiamo conosciute in passato, ora che siamo in una piena e matura globalizzazione dei rischi e dei benefici).

    Nonostante questo abbiamo atteso con pessimistica speranza ( ma pur sempre speranza....) il dibattito in Aula della Camera dei Deputati sul Global Compact per la Migrazione , posto all' ordine del giorno lo scorso 19 dicembre, sperando per l' appunto (spes contra spem) che una resipiscenza, una vicinanza al Natale, un po' di tempo per un bel confronto politico, potesse aprire la strada quantomeno ad un pubblico dibattito serio e rigoroso , fondato su numeri, costruttività e progetti ( anche contrapposti). Ciò non è avvenuto e abbiamo assistito solo ad un confronto-di fatto solo procedurale- che ha portato al rinvio dell' esame del documento, con il voto a maggioranza su una mozione che "impegna il Governo a rinviare la decisione in merito all' adesione dell' Italia al Global Compact...." ( Mozione D'Uva,Molinari )

    Ecco, non si era mai visto che una istituzione parlamentare invitasse il Governo a soprassedere..... di solito succede il contrario!

    Il Governo preme per un "si" o per un "no" e il Parlamento discute, prende tempo, trova posizioni mediane......

    In ogni caso è una brutta cosa. Che fa prevedere il 2019, anno di elezioni europee, come un anno in cui i documenti europei di cui abbiamo accennato ( e ci ritorneremo  nelle prossime settimane) ed i bei propositi della Conferenza Italia-Africa nonchè le speranze accese da luoghi a noi cari per colpa e responsabilità ( come Eritrea ed Etiopia di cui abbiamo parlato nel nostro convegno del 21 dicembre scorso) rischiano di impantanarsi in una palude di "non decisioni", mentre proprio ora, in questi momenti, l' Italia dovrebbe giocare un ruolo di formidabile sostegno ad un Continente così vivo e così interessante, umanamente come economicamente, socialmente come politicamente.

    Peccato. Ma noi non demordiamo. E da queste pagine continueremo a pungolare e promuovere la buona politica per l' Africa, che se è buona per l' Africa, molto probabilmente lo è anche per noi italiani. E prima lo capiamo, prima entreremo nella nuova contemporaneità

    Buon 2019 dunque-nonostante ciò-  a tutti noi, umani nati in Italia o in uno dei meravigliosi luoghi del Continente Africano !


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